Dai nostri soci

Questa sezione contiene gli articoli inseriti dai nostri soci, impegnati in diverse attività a favore dall'Associazione, intesa come elemento integrante della società. E' con le parole e le immagini che possiamo esprimere le nostre emozioni, i nostri sogni... non importa se non sai scrivere: pensa ad una gara, un evento, un'idea che ti piacerebbe realizzare, chiudi gli occhi e lasciati trasportare dalle emozioni. 

Sabato 9 maggio 2015 si è tenuta a Corno di Rosazzo (UD) la terza edizione della Marcia dei vini, organizzata da "La Fiera dei Vini", sotto l'egida FIASP e con la collaborazione di Ciclismo Corno, del Pattinaggio Corno e della Sagre dal Gjal. I circa 600 partecipanti hanno potuto ammirare i sentieri tra l'Abbazia di Rosazzo, la Rocca Bernarda e poi quelli a ridosso del torrente Corno fino ad arrivare a Torre Rosazza, prima di concludere il circuito prevalentemente fuoristrada in Piazza Forum Julii che ospita anche la Fiera dei Vini. Bello quindi il contesto che gli atleti hanno trovato all'arrivo: tanti stand dei produttori degli ottimi vini ed un grande tecnostruttura per la preparazione, distribuzione e consumazione dei pasti. 

I percorsi di 6 e 12 km sono stato curati nei minimi dettagli, garantendo a tutti i partecipanti di correre in sicurezza, con il Gruppo della Protezione Civile di Corno in prima linea. Ottimi i ristori, posizionati a Noax subito dopo la discesa dall'Abbazia e vicino Alberice. 

Per informazioni: http://www.fieradeivinicorno.it/home.html

Parigi è una città di cui sono sempre stato innamorato per le sue atmosfere e le sue particolarità, ma dopo aver partecipato alla Semi Marathon 2015 il legame sarà indissolubile.

L’emozione è grande e sale insieme all’adrenalina già dal sabato, per il ritiro del pettorale presso il parco Bois de Vincennes. Un fiume ininterrotto di persone si dirige nel grande centro adibito a “village”. L’organizzazione è teutonica pur essendo in Francia.

Ma non c’è il tempo di fare i turisti e per me, Rino e Mauro è già domenica, ora di presentarsi alla partenza dopo un estenuante viaggio in metro, stipati l’uno sull’altro in mezzo ad altre migliaia di podisti.

Un bel sole ci lascia presagire che sarà proprio una giornata indimenticabile, ed eccoci qui, pronti a partire, in mezzo a quasi 40.000 runner più o meno performanti (c’è di tutto: dal camminatore della domenica che dovrai impegnarti per non investire in gara al runner convinto dal quale non devi farti travolgere).

Ore 10.00: il fiume è ormai in piena. Si parte!!!

Ci vuole quasi mezz’ora per transitare dall’arco della partenza e finalmente possiamo liberare l’adrenalina accumulata durante l’attesa. Appena usciti dal parco è necessario rimanere molto concentrati: si corre gomito a gomito e ti accorgi all’ultimo momento degli sparti traffico e di tutti gli altri ostacoli in mezzo al percorso.

Sulla Rue du Faubourg St-Antonie, al primo ristoro, non comprendo perché tanta acqua per terra, ma poi realizzo che almeno 15.000 persone sono già transitate lasciando cadere ciascuno un po’ d’acqua dalla propria bottiglietta (la cosa si ripeterà anche nei prossimi ristori dove sarà realmente difficile non scivolare a causa delle migliaia di bucce d’arancia e di banana lasciate per terra!).

Ma eccoci al momento più emozionante della gara. Improvvisamente sento un gran vociare, un gran chiasso e l’ennesima banda che suona a bordo del percorso, ma non parlando francese non capisco cosa stia succedendo.

Mi volto e finalmente riconosco place de la Bastille. Sono incredulo: sto veramente correndo nel bel mezzo della ville lumiere! Sono così euforico che per qualche kilometro mi dimentico di non bruciare tutte le energie e segno i tempi migliori. La corsa, infatti, prosegue su Rue de Rivoli, Boulevard Sebastopol dove ci attende il giro di boa e si imbocca Quai des Celestines dal quale si intravede Notre Dame per poi “andare a sbattere” esattamente sull’Hotel de Ville: lì campeggia ancora un grande cartello listato a lutto con la scritta “Charlie Hebdo Citoyen D’Honneur De La Ville de Paris”. Da brivido.

Ma ora inizia la parte più difficile della gara: siamo appena al dodicesimo Kilometro e i restanti 9 non presenteranno più tutte queste emozioni sul percorso.

La fatica cresce e proprio non riesco a capirne il motivo: è vero che la lunga camminata turistica del sabato può avermi “fiaccato” un po’ le gambe; è vero che è un continuo zig zag per evitare e superare gli altri concorrenti, ma inizio a sentire le gambe sempre più dure, imballate come mai mi era successo.

Si rientra ormai nel grande Bois De Vincennes e i kilometri sono scanditi dalle bande musicali, ma tra i partecipanti ormai regna il silenzio. Solo il rumore di migliaia e migliaia di scarpe da running che sbattono per terra.

Una tifosa su Avenue de Gravalle legge il mio nome sul pettorale e urla “Alè Fabiò”. Mi suona la carica: riparto deciso a non mettermi a camminare proprio ora.

Svoltata la curva su Route du Pesage iniziamo a incrociare sempre più persone che camminano, si fermano, alcune sono soccorse. Sempre di più sino al traguardo. Mai visto tanta gente soccorsa in gara per malore!

Non c’è più il tempo di ragionare: il cartello che indica l’arrivo è ormai in vista. Basta solo alzare le braccia e ringraziare il cielo per aver potuto vivere questa esperienza indimenticabile.

Mentre camminiamo fuori dalla zona di arrivo leggo i dati della corsa sulla mia applicazione e l’origine dei miei dolori alle gambe si spiega immediatamente: 1085 m di salita e 1075 m di discesa…non ero pronto per così tanto saliscendi!!! Ma la soddisfazione è immensa e l’adrenalina e la stanchezza finalmente si sciolgono mentre resto steso al sole sul prato appena dopo l’arrivo…  

Dal mese di Novembre del 2014 la nostra associazione ha una nuova maratoneta: si chiama Antonella ed ha esordito a Palermo. "E' stato un vero colpo di testa" ci ha scritto Antonella... ecco le sue parole, ricche di emozioni e soprattutto della consapevolezza di aver fatto qualcosa che molti ammirano.

"Mi ero iscritta alla mezza maratona di Palermo (avrei voluto prepararmi in modo appropriato per correre i 42.195 km) ma il giorno della gara, incoraggiata da mio cugino che era venuto a Palermo per correre la sua 103esima Maratona, ho ceduto! Mio cugino era convinto che io mi fossi iscritta alla maratona e quando ha realizzato che avevo ritirato il pettorale della mezza mi ha detto: "ma come? Io sono venuto appositamente da Taranto x correre insieme la maratona e tu ti iscrivi alla mezza??A quel punto ho detto: sarà la volta buona per sfidare i miei limiti (fossilizzatisi fino ad allora sui 21 km). Per fortuna mi hanno sostituito il pettorale e quindi mi sono lanciata! Inizialmente ho provato delle emozioni tutte diverse perché non avevo ancora realizzato che avrei dovuto rimodulare la velocità e soprattutto i miei tempi. Al 29esimo Km ho cominciato a sentire che le mie energie stavano iniziando a vacillare.. Stava per avere inizio il graduale cedimento muscolare.. Mi sentivo come se stessi andando avanti per inerzia.. Ma nonostante tutto non avevo assolutamente intenzione di mollare! I miei obbiettivi stavano cambiando: non volevo più pormi come obbiettivo il tempo per finirla (quindi la velocità ) ma piuttosto quello di completarla tutta questa maratona!!! L'ultimo km e' stato il più ricco di pathos: non ce la facevo più però vedere all'orizzonte il traguardo mi commuoveva! E' stata una delle emozioni più belle della mia Vita soprattutto perché avevo sfidato e superato i limiti finora raggiunti! Di certo per la prossima maratona mi allenerò in modo appropriato. La certezza che ho adesso e' che so'cosa vuol dire correre una maratona e quanti sacrifici e tempo ci vogliono per viverla in modo giusto e senza sofferenze! "

Antonella, con la tua prima maratona hai avuto modo di conoscerti, di fissare nuovi limiti e di interpretarli in un modo nuovo, diverso. Benvenuta nel fantastico mondo dei maratoneti da tutti noi!

 

Per tutto il gruppo ASD Maratona delle città del vino 

Michele

Ringrazio tutti i nostri soci, simpatizzanti, e tesserati FIDAL e FIASP. Il vostro è un numero in costante aumento, soprattutto in questi ultimi mesi. Quando abbiamo costituito questa associazione avevamo in testa solo la Maratona delle Città del vino. In quasi tre anni abbiamo superato i 120 soci di cui 60 FIDAL, abbiamo dato vita all'Ecomaratona del Collio-Brda, ed abbiamo contatti con tante importanti associazioni sportive in tutt'Europa. Ci confrontiamo in progetti molto interessanti e qualcuno ci considera un esempio da seguire. E' un orgoglio per me aver raggiunto questo risultato che, ad oggi, ha superato di gran lunga ogni più bella aspettativa. Il tempo che io e l'intero gruppo di lavoro dedichiamo a questa Associazione è veramente tanto ma i risultati ci hanno sempre ripagato dei tanti sforzi fatti durante tutto l'anno. I vostri numeri ci impongono nuovi impegni e nuovi obiettivi che, affronteremo con tantissimo entusiasmo.
Far parte del gruppo di lavoro ed organizzare gare, gite, cene è molto impegnativo ma è un percorso di crescita personale veramente formativo: si impara a correre in gruppo, a rallentare quando uno sta male, a dare un consiglio quando c'è qualcosa che non va, a chiedere aiuto quando non ce la fai. 
In tutto questo ho avuto la fortuna di portare a termine una maratona nel 2014, a Pisa; la più bella maratona che io abbia mai fatto.
Caro socio, grazie per il tuo entusiasmo.


Michele Menotti
Presidente ASD Maratona delle città del vino

Dopo aver corso alcune mezze maratone, il desiderio di provare a correre una maratona era sempre più forte. Da sei anni era solamente un sogno nel cassetto, una delle cose da vedere da spettatrice con stima ed ammirazione. Ho scelto la maratona di Pisa dopo aver portato a termine il piano di allenamento di tre mesi che ho incastrato nelle pause pranzo di un'ora, prevalentemente passate sul tapis-roulant in palestra. Ogni fine settimana è stato dedicato alle uscite di 2 ore è più, per prepare il fisico ma soprattutto per darmi la fiducia necessaria ad affrontare con tranquillità i 42,195 km.
Ti sentirai maratoneta già alla partenza della Maratona. Se sei qui vuol dire che ce la farai.” continuava a ripetere Michele, fino a poco prima del via, tra i tanti partenti per la 21,097 e per la 42,195. Ma “maratoneta” è un titolo che si ottiene al traguardo. Al 21° km ero ancora nel gruppo che puntava alle 4h15'... una fortuna essere rimasta nel gruppo perché dopo i primi km si sono formati dei gruppetti ed era facile trovarsi da soli in questo percorso pieno di rettilinei e con pochissime curve. Al 25° km eravamo in riva al mare e le forze cominciavano a calare. Solo a questo punto ho messo da parte il desiderio di concludere sotto le 4h15' a favore della volontà di terminare questa maratona. Col mare alle spalle corriamo in direzione di Pisa, in una strada tanto lunga quanto priva di curve e, come per gran parte del percorso, con mezza corsia dedicata a noi. Ogni passo diventava sempre più pesante fino a circa due km dalla fine quando, rientrati in città, la cadenza dei nostri passi seguiva gli applausi degli spettatori. Questa strada la conosco, ci sono passata ieri nella passeggiata con Michele, ancora tre curve, due, una... la torre è davanti a me e poco dopo vedo l'arco di arrivo nella Piazza dei Miracoli col cronometro che si ferma a 4h12'. Ora sono maratoneta ed un altro sogno è uscito dal cassetto. 

Anna

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